the morning later corinne noca
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La gomma di George
Vi è mai capitato di aprire la porta di casa e trovarvi di fronte George Clooney? Beh, ad una ragazzina delle superiori, in provincia di Cuneo, successe veramente qualche anno fa. Lavoravo in un albergo nella provincia Granda e una mattina arrivò un collega a raccontarmi ciò che era accaduto in una cascina non tanto distante…
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Giusto o sbagliato?
Da quando ho iniziato quest’avventura di The Morning Later, ho ricevuto diversi attestati di stima, sia da chi mi segue e mi vuole bene, sia da persone che non conosco personalmente. Vi ringrazio tutti, di cuore. Sì perché nulla va dato per scontato, noi crediamo che dire o fare qualcosa sia implicito o non necessario, e…
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Stupire.
Siamo ancora in grado di stupire? Dopo aver scritto Tam Tam mi sono stupita di me stessa. Avevo deciso di scrivere un post sulle sensazioni create dalle radici, delle origini e di agganciarmi ad esse parlando di Africa. Avevo però il timore di non essere in grado di trasmettere con le parole ciò che provavo. Quando leggo…
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La profezia del vestito rosso
Lo ammetto, oltre ad avere una certa propensione ai casi disperati, sono anche una di quelle “facilmente suggestionabili”. E’ capitato il terzo anno di università. Avevo l’esame di lettorato, l’anno in cui sono stata a Londra dalla signora Maria, la zia o cugina di Cagacarlo. Non ho spiegato però il motivo per il quale ero andata.…
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Tam Tam.
Tam Tam. Chiudo gli occhi. Due parole. Un suono onomatopeico. Il suono dei tamburi africani. Li riapro. Sono nata in Africa 34 anni fa. In quel continente, nero per definizione, nero a causa del sole che brucia la pelle della gente che lo popola, nero perché sembra non avere speranze di riscatto, affondano le mie radici.…
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Come Adamo ed Eva.
Quest’estate, organizzando il mio matrimonio religioso, ho avuto modo di parlare del concetto di solitudine con il mio parroco, Don Mario. Dovete sapere che Don Mario è sempre stato un parroco di paese un po’ naif, passatemi il termine. Molto incline al senso estetico delle cose, amante delle piante, dei fiori, della musica e dell’arte,…
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Un cartello, un destino. Forse.
A 8 anni decisi di fare la disegnatrice di moda. A 10, la disegnatrice di fumetti. A 13 volevo fare architettura. Sul retro del diploma di terza media c’era scritto “consigliamo Liceo Linguistico o Liceo Artistico”. Io avevo capito tutto per questo scelsi il Liceo Scientifico. A 19 anni, mi sono iscritta al corso di…
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Me. Myself. Selfie.
Il treno è uno di quei luoghi in cui ti trovi a vivere esperienze ogni volta diverse. Puoi condividere il tempo del viaggio nella tua solitudine, guardando fuori dal finestrino ( di solito per evitare qualsiasi tipo di comunicazione con l’eventuale vicino di posto) oppure scegliere di interagire con dei totali sconosciuti che incrociano la…
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L’insostenibile leggerezza della parola: logorrea
In uno dei miei primi post ho parlato di come sono, di come spesso i miei amici o i miei cari ( e oso ancora chiamarli così) mi chiamano… “radio” quelli più fini, “logos” quelli più diretti. Ebbene sì ho deciso di dedicare un pensiero ad una delle mie caratteristiche principali…è una malattia? perchè se…
