Pensieri, parole, ricordi, considerazioni…tutto ciò che mi passa per la testa e che può ricreare un’emozione: ridere, sorridere, commuoversi, arrabbiarsi. Prima di arrivare a The Morning Later sono passata attraverso altre idee, ma non riuscivo mai a seguirle come avrei voluto. The Morning Later è arrivato per caso, nessun progetto dietro, solo un pensiero: fluido e lineare. Scrivere.
Non mi sono mai considerata una scrittrice e non ho nemmeno la presunzione di volerlo essere. Ho sempre scritto, parole parole parole…come ho sempre parlato, parole, parole, parole. Chi mi conosce lo sa: qualcuno mi chiama “radio”, qualcun altro “logos”…sono anche così! Perciò semplicemente, invece di rompere il silenzio in cui siete immersi con la mia voce, lo rompo silenziosamente con la scrittura, e siete liberissimi di leggere o meno!
The morning Later è la mattina successiva, è il come, il quando, il perchè…rappresenta l’inizio, reale o fittizio della giornata di ognuno di noi. Partendo da un tema sviluppo dei pensieri e li lascio scorrere senza pensare a dove voglio arrivare. Uno “stream of consciousness” Joyciano che può avere un filo conduttore o può essere senza capo nè coda. Questo è The Morning Later. Lasciar scorrere la mente, liberarla da tutti i pensieri che possono coinvolgere me ma anche chi mi segue, chi mi sta vicino e chi vuole partecipare. Qualsiasi argomento, qualsiasi tema, nessuno escluso è portatore sano di emozione.
The Morning Later è il momento della riflessione, della pausa. E’ quel momento in cui ci mettiamo le mani nei capelli, la mano sulla bocca, chiudiamo gli occhi.
The Morning later è la realizzazione dell’effetto. La causa scatenante del giorno precedente.

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