The Morning Later

Mi chiamo Corinne, per gli amici semplicemente Co’, anche se negli ultimi anni ha preso piede il soprannome Cori.  Per me è indifferente. Da ragazzina non lo sopportavo (Cori), crescendo ho iniziato a farci l’abitudine! In questo spazio totalmente virtuale sarò semplicemente io, senza etichette e senza contenitori. Laureata in Lingue nel lontano 2004, ho lavorato in volo (aereo), a terra (in hotel) e ora nel mondo virtuale (e-commerce).  Sono nata in Africa da madre zairese (ci tiene, anche se ormai si chiama Rep.Dem.Congo) e da padre piemontese, ma ho sempre vissuto in Italia, mantenendo, per quanto possibile, i contatti con le miei radici.  Nel 2013 ho vissuto con mio marito la più bella esperienza della mia vita diventando mamma. Mi è sempre piaciuto scrivere, parlare e raccontare. Questo blog è nato per puro caso, senza nessun obiettivo primario se non quello di condividere pensieri e riflessioni creati da ricordi o momenti della mia vita. Di me dicono che parlo, parlo, parlo…però alla fine trovo sempre chi mi ascolta! Ora, valutatelo voi!

  • Tam Tam.

    Tam Tam.

    Tam Tam. Chiudo gli occhi. Due parole. Un suono onomatopeico. Il suono dei tamburi africani. Li riapro. Sono nata in Africa 34 anni fa. In quel continente, nero per definizione, nero a causa del sole che brucia la pelle della gente che lo popola, nero perché sembra non avere speranze di riscatto, affondano le mie radici. Read more

  • Come Adamo ed Eva.

    Come Adamo ed Eva.

    Quest’estate, organizzando il mio matrimonio religioso, ho avuto modo di parlare del concetto di solitudine con il mio parroco, Don Mario. Dovete sapere che Don Mario è sempre stato un parroco di paese un po’ naif, passatemi il termine. Molto incline al senso estetico delle cose, amante delle piante, dei fiori, della musica e dell’arte, Read more

  • La solitudine dei casi disperati

    La solitudine dei casi disperati

    A chi di voi è mai capitato, almeno una volta nella vita, di essere perseguitato dal tipico “caso disperato”? Intendiamoci: per caso disperato intendo il classico elemento di disturbo, quel personaggio sui generis che cerchi di evitare come la peste, ma che nonostante i tuoi sforzi per tenerlo lontano, ti si attacca come una zecca. Se Read more

  • Un cartello, un destino. Forse.

    Un cartello, un destino. Forse.

    A 8 anni decisi di fare la disegnatrice di moda. A 10, la disegnatrice di fumetti. A 13 volevo fare architettura. Sul retro del diploma di terza media c’era scritto “consigliamo Liceo Linguistico o Liceo Artistico”. Io avevo capito tutto per questo scelsi il Liceo Scientifico. A 19 anni, mi sono iscritta al corso di Read more

  • Me. Myself. Selfie.

    Me. Myself. Selfie.

    Il treno è uno di quei luoghi in cui ti trovi a vivere esperienze ogni volta diverse. Puoi condividere il tempo del viaggio  nella tua solitudine, guardando fuori  dal finestrino ( di solito per evitare qualsiasi tipo di comunicazione con l’eventuale vicino di posto) oppure scegliere di interagire con dei totali sconosciuti che incrociano la Read more

  • L’effetto della musica: ricordi.

    L’effetto della musica: ricordi.

    Da quando ho scritto il post sulla canzone di Gary Barlow non riesco a togliermela di mente. Sono anche andata a rileggerlo e alla fine ho ancora cliccato il video per ascoltare la canzone. Mi spiace, ma sento di dover dedicarci ancora un pensiero. Ho guardato e riguardato quel video più volte tanto da farmi generare Read more